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La
corte di
Fresonara costituiva dote nel 951 di Adelaide di Susa, sposa
in seconde nozze dell’imperatore Ottone I, rimandando la sua
fondazione ad un oscuro periodo anteriore.
L’appellativo
di Corte distingueva già la presenza di un villaggio comprensivo di
castello e chiesa. Intorno al 1100 Oberto da Rovereto ottiene questo
feudo, o forse una parte di esso, dagli Abati del monastero di San
Salvatore, che in seguito passerà ai suoi eredi, Ottone detto
Canefro e Alberto detto del Pozzo, che risulta Signore di Fresonara
per un terzo, rispettivamente in due pergamene datate 1107 e
1117.
Il
nipote, Viviano dal Pozzo , compare accanto ai Consoli di Fresonara,
Ugo Negro e Rodolfo Baffone, nell’atto stilato il giorno di San
Martino 1179. Nel 1404 il famoso capitano Visconteo, Facino Cane,che
si era impadronito dell’Alessandrino,aveva condotto nel paese i
valorosi Domenico Rotti e Rizzo dal Pozzo, capi guelfi: i due, poco
fidandosi dell’avventuriero senza scrupoli, lo abbandonarono
ritornando nei loro castelli innalzando la bandiera del Re di
Francia, seguiti in ciò da altri paesi.Dopo questi avvenimenti,
Facino Cane rientrò velocemente a Fresonara, la espugnò e la rase
letteralmente al suolo, ma il paese fu presto riedificato.Nel 1482 i
nobili Matteo Anfossi e fratelli, cedettero allo zio Bernardino
Guasco Signore di Bisio, il feudo di Fresonara, che a sua volta
alienò ai Trotti quattro della cinque parti dei beni posseduti ,tra
questi anche l’edificio che ancor oggi è denominato il Castello e
la cui struttura per oltre due secoli resterà proprietà del nobile
casato.
A
Fresonara certamente esisteva una chiesa, ma non si sa con certezza
se la sua reggenza venne affidata ai monaci o a un loro
delegato:solo in seguito alla istituzione delle parrocchie rurali,
nel IV secolo passò al clero secolare ed alla pievania del Bosco,
ma circa la sua ubicazione non si ha purtroppo alcun riscontro.
Esisteva, secondo lo storico locale Vernetti, all’interno del
circuito murale del castello una cappella feudale che per secoli
avrebbe assolto la funzione di chiesa e che proprio grazie
all’avvento della famiglia Trotti attorno al 1500 fu notevolmente
ampliata e dotata dell’attuale campanile, dando vita alla chiesa
parrocchiale, oggi dedicata alla Natività di Maria Vergine.
Nel
1709 Fresonara costituiva unico feudo con Casalcermelli e
Castelnuovo Calcea ed unico signore ne era Don Lorenzo Trotti
Vescovo di
Pavia, morto il quale, la Regia Camera avocò a sé solo
temporaneamente il feudo che rimase poi nuovamente alla famiglia
Trotti fino al 1777, epoca del consegnamento. |
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